SUOR IGNAZIA
                I Progetti: il mulino

  I Progetti
  IL MULINO
  La nuova Chiesa
  I Pozzi d'acqua
  La Polivalente
  Il Centro Mugutu
  Home page
    IL MULINO E LA CAMIONETTA a RWEGURA







Quella che vi voglio raccontare è la storia del nostro mulino, nato come progetto di promozione della donna, e di una camionetta che ha dato una scossa vitale alla povera economia locale.
Motivi di organizzazione all'interno della nostra Congregazione mi hanno portato, per qualche anno, a vivere e a operare nella missione di Nyamurenza.
E qui è nato il progetto "mulino"+"camionetta" (2002-2003).
L'economia del Burundi, una fra le più povere del mondo, è basata essenzialmente sull'agricoltura. Il settore è molto arretrato e a malapena sufficiente a coprire il fabbisogno locale. Bisogna tener conto che il terreno non è fertile, perché mai concimato. I prodotti della terra sono fagioli, patate, manioca, riso, mais, grano. Oltre a tè, caffè, banane.
Nei fondovalle scorrono i fiumi, ai margini delle paludi viene coltivato il riso.
La piantagione del riso è un lavoro disumano. Piccoli e grandi, ma soprattutto donne con sulla schiena il loro piccolo bambino, lavorano tutto il giorno nel fango, spesso con l'acqua che arriva alle ginocchia. Collocano le pianticelle ad una ad una. Al momento del raccolto verrà staccata spiga per spiga.
Questo scenario mi fa ritornare indietro nel tempo, quando le nostre donne andavano a mondare il riso nella Bassa (bresciana).
Inoltre alla donna spetta anche il faticoso lavoro di schiacciare manualmente i vari cereali per ricavarne farina.
Per alleviare in parte questo duro lavoro, abbiamo costruito nella missione un locale mulino. Con la sensibilità di tanti amici generosi, abbiamo acquistato i macchinari necessari. L'ultimo è stato la macchina sbucciatrice del riso.
Nel febbraio del 2002 il progetto mulino è diventato attivo. La gente arrivava (e arriva) da tutte le vallate vicine e lontane, perfino dal confinante Rwanda, a piedi o in bicicletta, con sacchi enormi ricolmi di riso da lavorare: dividere la pula dal chicco.
Una parte di riso lo riportano a casa, come cibo per la propria famiglia, il restante lo vendono alla missione per ricavarne denaro per potersi curare oppure per altre necessità familiari.
La gente ringrazia Dio di questo grande servizio che abbiamo potuto dare loro.
Ci siamo messe accanto a loro, abbiamo capito le loro necessità e abbiamo sviluppato con l'aiuto di Dio e con la Provvidenza questo grande progetto.
Il risultato è che l'area della missione è diventata il "granaio di Nyamurenza": le gente richiede sempre di più di poter fruire di tale servizio.
E come spesso accade, una necessità chiama altre necessità, un progetto chiama altri progetti.
Ci siamo accorti che per completare questa attività legata al mulino avremmo avuto bisogno di un mezzo di trasporto - "una camionetta" - per poter commerciare il riso. Con il ricavato della vendita del riso riusciamo a sfamare quasi tutti i nostri poveri, che sono alcune migliaia.
L'appello alla solidarietà bresciana, come al solito, non è caduta nel vuoto. Ora a Nyamurenza c'è un piccolo-grande servizio che aiuta nel concreto la povera popolazione della zona, ogni giorno.
Cristo ci ha insegnato a chiedere il "nostro" pane, e non a pensare a ciascuno il "suo". Questo significa che i figli di uno stesso Padre sono corresponsabili del "pane di tutti", perché ciascuno abbia di che vivere.
A tutti voi - gruppi parrocchiali, gruppi missionari, singole persone - rivolgo il mio grazie per la solidarietà dimostrata e rivolgo il mio appello a continuare su questo sentiero, a starci vicino.
Sono certa che non mancherete di essere aperti, sensibili ed attenti alle nostre realtà e ai bisogni che ci circondano.
Voi avete un grande ruolo che forse non viene molto evidenziato: i nostri poveri sanno che tutto quello che possiamo costruire per loro, tutto l'aiuto che doniamo, è possibile grazie ai fratelli cristiani che vivono in Italia.
Voi, e noi attraverso di voi, siamo l'unico, concreto segno di speranza per questi nostri fratelli.
Credeteci, non è poco!


 
    SEMPRE A SERVIZIO DEL POVERO