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    FESTA PER SANT'ARCANGELO TADINI

Domenica 26 aprile 2009, in piazza S. Pietro a Roma, Papa Benedetto XVI proclama alla Chiesa Universale la santità di don Arcangelo Tadini.

Sabato 16 maggio 2009, nella meravigliosa chiesa di "Mont Sion" a Bujumbura, la chiesa del Burundi si è riunita attorno alle suore Operaie per celebrare solennemente il nuovo Santo, don Arcangelo Tadini, fondatore e padre della Congregazione della Santa Casa di Nazareth.

Un avvenimento eccezionale, unico, soprattutto per la giovane Chiesa del Burundi, un momento ricco di gratitudine, commozione, fede, preghiera.

La solenne S. Messa è stata presieduta dal vescovo mons. Stanislas Kaburungu, concelebrata da ben 23 sacerdoti e con la presenza di mons. Roberto segretario del nunzio apostolico.

Una folla immensa ha partecipato alla festa; persone, famiglie, gruppi arrivati da ogni angolo del paese. Questa unità nella diversità ha reso questo momento indimenticabile: il trovarci insieme per lodare e per ringraziare Dio del grande Dono del Santo Fondatore Arcangelo Tadini ha riempito di gioia i nostri cuori e colorato di festa le nostre comunità.

La schola cantorum della parrocchia di Mont Sion ha contribuito a suscitare questo sentimento di profonda gioia che solo la musica sa dare quando si fa lode a Dio.

Durante la Santa Messa si sono alternati momenti di preghiera, di musica, e poi i canti e le danze come solo i Barundi sanno interpretare. Tutto questo è stato vissuto, e chiaramente percepito, come un momento di grazia straordinaria che il Signore, attraverso il santo fondatore, elargiva sulla sua Chiesa. Anche questo è stato motivo di gioia e inesprimibile esaltazione.

Nella sua toccante omelia, il vescovo Stanislas Kaburungu ha saputo descrivere in modo stupendo la straordinaria vita di S. Arcangelo Tadini.
Ha ricordato la famiglia, come il grande e il fondamentale obiettivo del ministero di S. Arcangelo al punto da ispirarsi alla Sacra Famiglia della Casa di Nazareth quando si è voluto trovare un nome alla Congregazione di figlie che si radunavano attorno alla sua guida spirituale.
E poi il suo sguardo rivolto al mondo del lavoro come luogo privilegiato di evangelizzazione delle nuove generazioni ed occasione unica per impreziosire dei grandi valori cristiani la nascente civiltà industriale.
Infine la passione verso i suoi fedeli, i suoi parrocchiani. S. Arcangelo Tadini, pur nelle sue mille attività ed occupazioni è sempre stato un parroco, un pastore, un padre per la comunità che il Signore gli aveva affidato.

La testimonianza di S. Arcangelo è per tutti noi, in modo particolare per noi suore operaie, una preziosa eredità che ha fatto nascere nel cuore il desiderio di seguirlo, imitando da vicino il suo esempio: essere "Uno di Noi".
Tutto questo lo sentiamo sempre più vero e vivo:
  • Quando lui ci ricorda che il miracolo dell'Amore va vissuto prima di tutto nelle nostre famiglie.
  • quando la sua storia e la sua vita di instancabile lavoratore ci fanno innamorare di Gesù fino al punto di lasciare tutto e partire per portare l'Amore di Cristo alle giovani chiese di tutto il mondo.
  • quando la sua tenerezza di Padre si fa vicino ai nostri cuori e alle nostre vite.

La S. Messa si è conclusa in un tripudio di gioia, quella gioia di aver gustato ancora una volta la bellezza e la santità di S. Arcangelo Tadini, una santità tutta vissuta nella straordinarietà della quotidianità.

L'ossigeno della Universalità della Chiesa di Dio. Questo si è potuto respirare durante questa grande celebrazione eucaristica. Perché S. Arcangelo Tadini ora è un modello, un esempio, un testimone della fede per tutta la Chiesa Universale. A lui ricorriamo affinché ci sia da guida al nostro incontro con Gesù, perché solo lui è il nostro Salvatore, la ragione del nostro credere, il motivo della nostra fede.

Come Suore Operaie, sorelle nella Santa Casa di Nazareth e figlie di S. Arcangelo Tadini, sentiamo ora, più di prima, la necessità e l'urgenza del nostro impegno a vivere quotidianamente il suo invito:

"Mi aspetto da voi un miracolo di amore scambievole…"

E sul suo esempio vogliamo accrescere il nostro amore verso Gesù e il Vangelo, alimentare il desiderio di incontrarlo quotidianamente per farlo diventare Signore della nostra vita perché, come era solito ricordare S. Arcangelo: solo

"Amanti appassionati di Dio diventano amanti appassionati dell'umanità".

Riviviamo attravarso qualche fotografia questo straordinario evento per la Chiesa e per la nostra Congregazione delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth.


















 
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