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Republika y'Uburundi: in Kirundi

Già Ruanda-Urundi, repubblica dell'Africa centrorientale, priva di sbocco al mare; confina a nord con il Ruanda, a est e a sud con la Tanzania, mentre a ovest il lago Tanganica la separa dalla Repubblica democratica del Congo. Ha una superficie di 27.834 km² e la sua capitale è Bujumbura.

TERRITORIO
Il territorio è caratterizzato dalla presenza di un altopiano collinare che raggiunge un'altitudine media di circa 1520 m, digradante verso est e sud-est. L'estremità occidentale del paese, il cui limite è segnato dal fiume Ruzizi e dal lago Tanganica, si situa nella depressione della Rift Valley. Oltre che dallo stesso Ruzizi, il paese è attraversato dal Malagarasi e dal Ruvuvu.

In molte aree del paese il clima tropicale è moderato dall'altitudine. La media annua della temperatura è di 21,1 °C nella regione dell'altopiano e di 24,4 °C nell'area della Rift Valley. Le precipitazioni sono relativamente scarse e nella stagione più secca (da maggio ad agosto) il Burundi è spesso colpito da siccità. La forma di vegetazione dominante è la savana, sia erbacea sia arborata. Tra le piante più comuni si citano l'eucalipto, l'acacia e la palma da olio. La fauna, assai varia, comprende elefanti, ippopotami, coccodrilli, cinghiali, leopardi, antilopi e molte specie di scimmie. Sono inoltre comuni gallinacei, anatre, oche, pernici e quaglie.

POPOLAZIONE
Il paese ha una popolazione di circa 5.537.387 abitanti (1993), con una densità media di circa 199 unità per km2, una delle più elevate dell'Africa. I maggiori insediamenti sono di tipo rurale e sono situati in particolar modo nelle isolate regioni montuose dove il suolo è più fertile. La speranza di vita alla nascita raggiunge appena i 45,6 anni. Il principale gruppo etnico è costituito dagli hutu, genti di lingua bantu che rappresentano l'83% della popolazione, cui si aggiungono i tutsi (14%) e i twa, un gruppo pigmeo (1%). Anche se numericamente inferiori, i tutsi dominarono la vita politica, sociale e militare del paese sin dal loro arrivo intorno al XV secolo. I tentativi di mantenere quest'egemonia nel XX secolo hanno generato alcuni tra gli scontri interetnici più cruenti mai verificatisi in Africa .

Le lingue ufficiali sono il Kirundi e il francese, ma è molto diffuso anche lo swahili. Circa i due terzi della popolazione sono di religione cristiana, principalmente cattolica, mentre l'1% è musulmano e la restante parte segue religioni tradizionali. Bujumbura (235.440 abitanti nel 1990), la capitale, è la città più importante, nonché il principale porto lacustre del paese; da ricordare anche Gitega, sede dell'ex residenza reale. Il paese è diviso in 15 province, ognuna delle quali è suddivisa a sua volta in circoscrizioni e comuni.
Nonostante l'istruzione sia gratuita (ma non obbligatoria) per i ragazzi dai 7 ai 12 anni d'età, solo un terzo della popolazione è alfabetizzato. L'Université du Burundi (1960), situata nella capitale, è il principale ateneo del paese.

ECONOMIA
Nel 1997 il PIL ammontava a 957.378.743 dollari USA, pari a un reddito di 150 dollari pro capite. L'economia del Burundi, una fra le più povere nazioni del mondo, è basata essenzialmente sull'agricoltura. Il settore, sebbene molto arretrato e a malapena sufficiente a coprire il fabbisogno locale (cereali, legumi, patate dolci, manioca, banane), occupa circa l'85% della popolazione. Le colture destinate ai mercati esteri sono costituite innanzitutto da caffè, seguito da tè, cotone e banane. L'allevamento di bovini e di ovini svolge un ruolo di primaria importanza ai fini della sussistenza locale e costituisce un tradizionale valore sociale oltre che economico; lo sfruttamento eccessivo dei pascoli ha tuttavia prodotto un progressivo impoverimento del suolo.

L'attività estrattiva può contare su modeste riserve di oro, cassiterite e bastnaesite, nonché su giacimenti di nichel e uranio non ancora pienamente sfruttati. Il settore industriale, ancora molto limitato, si basa essenzialmente sulla trasformazione dei prodotti agricoli; accanto alla produzione di birra, e in generale all'industria alimentare, si citano attività tessili, chimiche e cementifici. Mentre si esportano caffè, tè, banane e cotone, le importazioni principali includono: prodotti tessili, alimentari e derivati del petrolio. Il crescente passivo della bilancia commerciale rende il paese fortemente dipendente dagli aiuti stranieri.
Il Burundi, sprovvisto di un sistema ferroviario, può contare su una rete stradale di circa 5900 km, di cui però solo il 7% asfaltato. Il porto della capitale, sul lago Tanganica, costituisce la via privilegiata per gli scambi commerciali con la Tanzania, lo Zambia e la Repubblica democratica del Congo. L'aeroporto internazionale ha sede a Bujumbura.

ORDINAMENTO DELLO STATO
Il Burundi è una repubblica presidenziale unicamerale; l'esercizio del potere esecutivo è affidato al presidente, mentre il potere legislativo spetta all'Assemblea Nazionale. Dal 1992, grazie a una nuova Costituzione, il paese si è aperto al multipartitismo, ponendo fine all'indiscusso potere del partito unico Uprona (Unione per il progresso nazionale), egemonizzato dalla minoranza tutsi.
Nel febbraio 2005 è stata approvata ed è entrata in vigore la nuova Costituzione.

 
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