Egr. Sig. SINDACO DI BRESCIA
Prof. Paolo Corsini
Piazza della Loggia, 1
25121 Brescia
Oggetto : Segnalazione per premio Bulloni 2005

Egregio sig. Sindaco,
mi permetto, con la presente, di segnalarLe, anche a nome di altri amici clarensi, il nominativo di una persona, a nostro parere, fortemente meritevole del riconoscimento in oggetto.
Si tratta di suor Ignazia Ferrari, nata a Cazzago San Martino il 28.8.1937, suora Operaia della Congregazione del Beato don Arcangelo Tadini di Botticino Sera, missionaria in Burundi da 36 anni.

Nel 1969, quando arrivò in Africa, suor Ignazia si trovò di fronte una popolazione stremata dalla povertà, dalla fame e dalla malattia: la gente del Burundi vive, ancora oggi, quasi esclusivamente della raccolta di foglie di the, attività che, a stento, permette la sussistenza e che, sicuramente, impedisce qualsiasi altra forma di disponibilità per medicinali, casa, istruzione, vestiario e cibo.
A Nyamurenza, dove suor Ignazia è arrivata per la prima volta, c'erano solo poche misere casupole in una boscaglia, ma qui, chiamata a vivere il Vangelo in modo concreto, "ha fatto veramente miracoli".
La popolazione del Burundi è semplice, ma aperta al progresso e desiderosa di uscire da una situazione di arretratezza della quale diventa sempre più cosciente: questo desiderio, questo sforzo, questa speranza sono state le molle che hanno spinto suor Ignazia a rimboccarsi le maniche ed iniziare il suo lavoro.
E, se è vero, che non c'è pace senza dialogo, che non c'è dialogo senza reciproco rispetto, che non c'è rispetto senza reciproca credibilità e che è credibile non l'eroe di un giorno, ma chi è coerente nel proprio operare quotidiano e nel proprio stile di vita, suor Ignazia, per quasi quarant'anni, è stata modello di operosità e coerenza.
Dall'ascolto dei problemi della gente, dalla sofferenza e dalla fame dei bambini orfani, dalla difficoltà. delle vedove, dai problemi nati da una assurda guerra durata 12 anni, suor Ignazia, "missionaria in terra di frontiera", ha dato vita a molte iniziative ed attività tra cui, per citarne alcune:
  • Scuola di alfabetizzazione e catecumenato (per insegnare a leggere, scrivere, fare i conti e la catechesi)
  • Scuola di economia domestica o Foyer (le materie che qui si insegnano vanno dalla sartoria alla falegnameria, dalla maglieria al ricamo, dall'economia domestica all'alimentazione, dalla formazione di una famiglia alla pianificazione delle nascite, dall'igiene alla prevenzione delle malattie)
  • Dispensario: funziona come ambulatorio e farmacia. I malati vengono direttamente curati dalla suora infermiera, che lavora come un medico
  • Centro di Santè : funziona come consultorio, per la prevenzione delle malattie e cura dei bambini
  • Mulino: attività iniziata nel 2002, nata per alleviare la fatica quotidiana delle donne che schiacciavano manualmente i cereali, per ricavarne farina
  • Da giugno 2005 un'altra importante opera è stata completata: nella missione di Rwegura, dove si trova attualmente suor Ignazia, è stato ultimato un reparto maternità, a fianco del dispensario, e già le prime partorienti hanno avuto la gioia di avere il loro bambino in un ambiente pulito, sereno e fraterno, sopratutto con un'ottima assistenza.
Alla porta di suor Ignazia bussano tutti i giovani e anziani, vedove e orfani, malati e sani: chiedono una manciata di fagioli, un po' di riso, un pugno di sale, una coperta, un vestito, una parola di conforto...
Agli adulti ed ai ragazzi in buona salute, suor Ignazia ha insegnato a coltivare la terra e sa, signor Sindaco, cosa ha chiesto, per Natale, agli amici bresciani la "nostra suora"?
"Almeno 10 quintali di fagioli e 5000 zappe !"
Non crede, anche Lei, che questa generosa, infaticabile e "vulcanica" suora, autenticamente bresciana, meriti un premio?

Grazie per l'attenzione e molti cordiali saluti.

Silvana Poletti

(la Lettera Originale: Pagina 1 - Pagina 2)

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