Nyamurenza (Burundi): il parroco ci scrive ...

Marzo 2003 - don Giancarlo Masseroni

Carissimi Amici,
in questi giorni con l'inizio di marzo, carico di abbondanti piogge torrenziali, il sentiero del tempo liturgico svolta verso la PASQUA. Mercoledì delle "Ceneri" é iniziata la Quaresima: il lungo viaggio nel deserto della lotta contro il diavolo, verso la montagna della meta: la Pasqua.
La Quaresima nella sua seria austerità, é il tempo del cuore, con l'invito chiaro e insistente alla conversione per una sincera e necessaria revisione della nostra vita cristiana e per una doverosa e concreta solidarietà con i Fratelli più indigenti e più dimenticati, .... perché la Pasqua non corra il rischio di essere considerata una "festa tra le altre", ma é "la festa più grande". L'aurora di un mondo nuovo di giustizia, di pace e di fraternità nel Cristo Risorto, vincitore della morte e del peccato.
Qui a Nyamurenza l'amico don Francesco ed io andiamo concludendo la prima parte dei "Ritiri Quaresimali", con gli incontri di catechesi per tutte le categorie di cristiani, sempre presenti in grande numero. Il tema scelto é l'EUCARESTIA.
La domenica è la festa della famiglia dei figli di Dio, invitata a partecipare al banchetto della Parola di Dio Padre e alla mensa del cibo di vita. I fratelli del Burundi, ridotti agli estremi delle loro forze dalla lunga guerra fratricida e dalle loro atroci sofferenze, conservano però sempre luminoso nei loro cuori la fiammella della speranza. Durante queste settimane della quaresima si accostano con tanta fede in massa al sacramento del perdono con la speranza di ricevere il dono della pace...
È un periodo particolarmente difficile per la nostra povera gente l'attuale. Il dispensario delle Suore Operaie é sempre colmo di malati: la fame va colpendo soprattutto i bambini e le persone più deboli. Prontamente alla missione cerchiamo di venire loro in aiuto: sono oltre duemila i poveri assistiti con il riso, fagioli, pane, sapone e donando loro delle coperte.
Con l'entusiastica collaborazione dei giovani e delle ragazze del gruppo giovanile della parrocchia, abbiamo costruito numero 100 case per alcune famiglie poverissime e per persone sole e anziane senza una vera casa.
I Responsabili del governo insieme con i capi delle bande armate hanno firmato un accordo per sospendere la guerra, ma la situazione sembra peggiorata. Non riescono affatto a mettersi d'accordo, a dialogare seriamente per giungere ad un compromesso positivo e soddisfacente per tutti. Chissà che la Pasqua riporti al povero e tartassato Burundi la vera pace.
Con questi sentimenti di speranza io desidero porgere a voi, amici carissimi e a tutti i vostri Cari gli auguri miei più affettuosi di gioiosa e Santa Pasqua con la pace di Cristo Risorto.
Avrò per tutti Voi un ricordo particolare e grato nella messa di Pasqua.
"Pace e bene!"
Grazie di cuore del vostro ricordo e della vostra meravigliosa amicizia. Vi saluto con affetto grandissimo


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