Un grazie a "Novara Center ONLUS"

Rwegura - Settembre 2006

Carissimo Signor Federico,
sono molto contenta di poterla raggiungere con questo mio scritto. È proprio vero che il vero bene non fa rumore. Così ha fatto lei nel farmi avere una buona somma per realizzare il "Progetto Sorgente".
Ora ho la grande gioia di comunicarle che tutto è stato realizzato con generosa collaborazione della nostra gente.
Prima di iniziare il lavoro ho contattato il sindaco, il capo Zona, essi mi hanno aiutato nella animazione della gente, la quale è stata molto contenta e disponibile a lasciarci passare nei loro campi con il canale di conduzione.
Ho gioito molto nel vedere la gente felice, gli scolari, tutti a trasportare sul posto il materiale utile, perché il camion depositava il tutto a circa 2 km di distanza dalla sorgente.
Come lei conosce, qui il territorio è collinoso, e ci sono solo sentieri che passano da una collina all'altra.
Il lavoro è stato guidato da un ragazzo, un tecnico, amico dei Padri Saveriani, un bravo cristiano. Ha guidato il tutto con fraterno interesse. Gli operai erano 126; hanno lavorato bene e con serenità.
Il lavoro è stato un po' duro nel "captage" della collina, perché esternamente c'era una vena d'acqua, poi, nel penetrare la collina, si sono incontrate altre due vene d'acqua. Si è così dovuto fare uno spazio più grande per riuscire ad incanalare tutte e tre le falde insieme.
Può immaginare quanta buona acqua si è potuto raccogliere.
Nel tragitto di sono costruite 4 fontane e una alla succursale; lì abbiamo dovuto tagliare il rubinetto e lasciare scorrere l'acqua perché la grande cisterna traboccava continuamente.
Ora sto progettando di allungare il tubo d'acqua fino alla collina vicina: sarebbero 550 metri; e così si potrebbe dare l'acqua anche a tutte quelle persone.
L'acqua scorre per gravità; sarebbe un peccato lasciare perdere tanta acqua di sorgente.
Caro signor Rizzi, gioisca con noi per averci dato la grazia dell'acqua potabile per combattere tante malattie e dissetare molte persone. Grazie di cuore per aver offerto ai nostri fratelli barundi di stare meglio; essi sono assai miserabili nella loro vita sempre incerta e piena di sofferenze. Essi, moltissime volte, mi hanno incaricato di ringraziarla e la loro gratitudine è fatta di preghiera.
L'acqua ora è a servizio di due grandi colline: Ruharo e Caguka con la succursale dove esiste una scuola e la chiesa per la preghiera domenicale.
Leggiamo nella Bibbia che l'acqua è "Fonte di Vita": vedi l'Arca di Noé, si è salvata per mezzo dell'acqua. Il passaggio del Mar Rosso che libera Israele dalla schiavitù egiziana. La traversata del Giordano, introduce Israele nella Terra Promessa. L'acqua viva che scaturisce dal cuore di Cristo, ancora disseta i battezzati. Gesù stesso, all'inizio della sua vita pubblica, si fa battezzare nel Giordano. Sulla croce, dal suo fianco trafitto effonde sangue e acqua. Come non citare i segni sacramentali che, provenienti dal creato, Cristo li fa diventare strumenti dell'azione di salvezza e di santificazione.
Carissimo signor Federico, questa riflessione l'ho spiegata ai fedeli, i quali riconoscono facilmente il vero significato del Dono dell'Acqua. Ecco perché assicurano la loro riconoscenza nella preghiera.
La ringrazio di vero cuore per l'esempio di Amore e solidarietà verso i poveri, questo mi da coraggiosi continuare a donarmi con generosità, aiutare, assistere … chi sta male.
Unita alla comunità auguro Pace e Bene.

Cordialmente, saluto con stima   suor Ignazia

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