Un appello per portare l'acqua in due villaggi del Burundi

Giornale di Brescia 9 ottobre 2006

di Adalberto Migliorati

Acqua potabile in due località del Burundi: un progetto in attesa di realizzarsi. Suor Ignazia Ferrari, delle Suore Operaie di Botticino, da circa 40 anni missionaria in Burundi, continua con i suoi progetti - diversi dei quali già realizzati - ad impegnarsi per migliorare la vita della povera gente della sua missione.
Questa volta il progetto della missionaria "operaia" di Calino è finalizzato a rifornire di acqua potabile due villaggi collinari inseriti nel territorio della sua attività missionaria.
Suor Ignazia - che nel 2005 ha ricevuto dalle mani del sindaco di Brescia il premio "Anselmi" nell'ambito del premio "Bulloni" - ha bisogno, ancora una volta, del sostegno dei bresciani.
Nei giorni scorsi ha fatto pervenire ai suoi referenti bresciani lo schema del progetto, con i relativi costi. Salvo imprevisti sempre in agguato, la spesa complessiva ammonta a diecimila euro.
In merito al progetto "Acqua", suor Ignazia racconta:
"La missione di Rwegura è situata al bordo della foresta "Crête du Nil" e confina col Randa e lo Zaïre (Rep. del Congo). Qui la vita è molto dura sotto ogni aspetto: estrema povertà, malattie, sofferenze a non finire.
Il nuovo obbiettivo in cantiere per il 2006 è "L'Acqua": vorrei riuscire a portare l'acqua potabile a due grandi villaggi in collina: Ruharo e Kibaya. Ai piedi di queste colline è situata la nostra scuola elementare di "Caguka" e la chiesa per la preghiera domenicale.
Qui, data la natura del territorio, non esistono pozzi, ma solo "Captage de Source" ".
Continua la suora:
"Il lavoro progettato consiste nel captare la vena d'acqua che esce dalla montagna, costruire una piccola cisterna per raccogliere l'acqua da incanalare verso i due villaggi.
Il percorso complessivo delle tubature è di 6 Km: 2,5 per arrivare alla prima collina, altri 3,5 alla seconda. È prevista l'installazione di 6 fontanelle per uso pubblico e di una grande, solida cisterna per rifornire - durante la stagione della secca - la scuola e quanti abitano nel luogo.
Del progetto potranno beneficiare circa 15.000 persone. Sappiamo che l'acqua è indispensabile perché è "Fonte di Vita"."

La conclusione di suor Ignazia è un atto di fede in Dio e un attestato di fiducia nella solidarietà umana:
"Confido sempre nella Divina Provvidenza affinché mi dia una mano a soccorrere coloro che stanno male. Sono consapevole che questo progetto è costoso: ci vogliono 10.000 € per riuscire a realizzarlo.
Oso chiedere ancora ai bresciani se mi possono aiutare a continuare ad assistere questi nostri fratelli assai sfortunati. Vi ringrazio di vero cuore per il buon esempio di amore e di solidarietà. La vostra sensibilità verso i più poveri mi incoraggia a donarmi con serena generosità."

Per questo progetto, oltre al conto corrente bancario da tempo attivo - numero 4062-52 Bipop Carire, filiale di Cazzago San Martino, ABI 05437, CAB 54300 -è stato aperto anche un conto corrente postale: da qualsiasi Ufficio Postale, con un bollettino in bianco, si possono versare contributi sul n. 71505432 intestato a Maria Ferrari (suor Ignazia), causale "Progetto Acqua Potabile - Burundi"

Ricordiamo che una forma d'aiuto speciale, che esula dal progetto "Acqua", per le attività di suo Ignazia è concretizzata nell'Adozione a Distanza. Si tratta di una forma di sostegno economico mirato a garantire ad una persona, di solito un bambino, i beni primari: alimenti, medicinali, vestiario, istruzione, educazione. La forma orientativa di versamento è di 100€ semestrali, oppure 200€ annuali.
Per ulteriori informazioni, e per ricevere materiale che illustri il progetto "Acqua" a gruppi ed associazioni, l'invito è a contattare telefonicamente il coordinatore bresciano dell'iniziativa di sostegno al numero 0307255233.

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